
Live Revelations di Dominic Sanderson, album del 2026.
Live Revelations è un album dal vivo del polistrumentista progressive rock britannico Dominic Sanderson, pubblicato il 27 febbraio 2026.
Il disco è la registrazione di una performance registrata presso la Symphony Hall di Birmingham e include brani tratti dai suoi due precedenti lavori in studio, Impermanence (2023) e Blazing Revelations (2025) dischi di cui ho lungamente parlato, unitamente alla recensione di un altro disco in cui Sanderson figura con una bellissima performance, il bellissimo lavoro del 2025 The Next Dream di Massimo Pieretti.
L'album è presentato dallo stesso Sanderson come un disco "senza filtri":
Registrato senza l’uso di tracce di accompagnamento, click o ritocchi digitali, questo album offre un suono “old-school” e senza compromessi. Le versioni live si discostano notevolmente da quelle in studio, sia per motivi logistici che creativi. Il mix di rock progressivo classico degli anni ’70, con influenze Canterbury e spunti jazz, ricorda spesso band come Van der Graaf Generator e King Crimson.
Vediamo la presentazione dell’autore:
“Live Revelations presenta canzoni sia di Impermanence che di Blazing Revelations, eseguite nel grandioso ambiente della Symphony Hall di Birmingham. Le nostre versioni dal vivo differiscono da quelle in studio per quanto riguarda l'arrangiamento, e queste variazioni sono state realizzate sia per motivi logistici che creativi. Questo album è una dichiarazione senza limiti di ciò che ci si può aspettare dalla mia band e da me nel vivo; Non suoniamo con un clic, non suoniamo con le tracce di supporto e non ci sono aggiuntive fronzoli. Questo è ciò che è stato catturato quel giorno e, sotto questo aspetto, è vero rock progressivo old-school nel suo modo più brutto, contorto e inflessibile. Spero vi piaccia!”
La formazione di Live Revelations è un po’ come una famiglia, con un nucleo storico che ha dato vita ai lavori in studio e poi un gruppo di collaboratori che si uniscono per i tour. Il nucleo storico, che c’è dal 2023, è composto da musicisti che hanno suonato nell’album di debutto “Impermanence”. Dominic Sanderson è il leader e compositore, presente in ogni fase del progetto. Tristan Apperley è il suo braccio destro, che suona basso e violino sia in “Impermanence” che in “Blazing Revelations”. Jacob Hackett è il batterista fisso fin dai primi demo, accreditato in entrambi gli album. Andy Frizell è un collaboratore chiave di Sanderson: anche se non è un membro fisso della band, ha una presenza costante. Ha suonato fiati e flauto come special guest in entrambi i dischi e poi è diventato parte integrante della line-up per i tour. Infine, Embiye Adalı è l’elemento più recente: è entrata stabilmente nel gruppo durante le sessioni di “Blazing Revelations” (2025) per gestire le tastiere (Hammond e Rhodes) che Sanderson, dal vivo, non poteva suonare contemporaneamente alla chitarra e alla voce.
Le tracce provengono dai seguenti album.
Da Impermanence (2023), il primo album in studio di Sanderson, caratterizzato da un prog eclettico e atmosfere malinconiche:
- The Twisted Hand of Fate: La traccia che apre il live, originariamente seconda traccia del debutto.
- Is There Calm Amongst This Chaos?: Uno dei brani più atmosferici del primo disco.
Da Blazing Revelations (2025), il secondo album, che ha consolidato lo stile dell'artista con composizioni più lunghe e ambiziose:
- Lullaby for a Broken Dream: La suite conclusiva dell'album del 2025, che nel live raggiunge quasi i 20 minuti di durata.
- From the Weeping Cradle: Il brano d'apertura di Blazing Revelations, spesso utilizzato come singolo promozionale anche per il video live.
- Faithless Folly: Traccia complessa che esplora ritmiche frenetiche tipiche del prog più tecnico.
L'unico brano di Blazing Revelations non incluso in questa uscita live è A Rite of Wrongs. Peccato.
Iniziamo a esplorare le tracce una alla volta:
“The Twisted Hand of Fate” apre il live con un’atmosfera tesa e avvincente, ma solo dopo una breve intro fatta di suoni grezzi e lenti. È un brano pieno di contrasti, con passaggi delicati che si alternano a momenti più energici. Sanderson riesce a mescolare le influenze dei King Crimson con dissonanze e suoni spigolosi con la modernità dei Porcupine Tree nelle sezioni epiche e rock in modo davvero efficace.
“Lullaby for a Broken Dream” è una suite di oltre 16 minuti che inizia in modo pastorale, con chitarra acustica e Mellotron che creano un’atmosfera suggestiva ed eterea. Poi, il brano esplode in sezioni caotiche che ricordano i Van der Graaf Generator sia nel sound che nelle interpretazioni vocali. Nella parte centrale una sezione che richiama sonorità balcaniche e gitane, con un clarino che ho ascoltato spesso nelle feste popolari in Grecia con un sound ipnotico e avvolgente. Il finale è semplicemente splendido, con un grande assolo di sax seguito da uno di chitarra di Sanderson su un tappeto di Mellotron e flauto. Grandissimo pezzo.
“From the Weeping Cradle” è una traccia di circa 12 minuti che mette in luce la grande sinergia tra i componenti della band. C’è una parte importante di tastiera vintage e ritmi jazzati, e un uso massiccio di sax e flauti che richiamano il prog degli anni ’70. Il lavoro di Jacob Hackett alla batteria è semplicemente superlativo, nel dominare i tempi dispari e i continui cambiamenti di andatura. Splendido il lavoro di basso. Bellissimo, molto emozionante.
“Is There Calm Amongst This Chaos?”, da Impermanence, è un brano con un mood inquietante che alterna momenti di quiete apparente a esplosioni sonore improvvise. È un intermezzo psichedelico bellissimo, con momenti di calma apparente e improvvise sezioni imponenti e tese. Grande atmosfera perfettamente a tema col titolo.
“Faithless Folly” è un brano complesso che affronta il tema del rapporto tra umanità e tecnologia. Ricorda l’era Discipline dei King Crimson, nella complessità e nei cambi di tempo vertiginosi. La performance vocale di Sanderson in questo pezzo è intensa e teatrale, e ricorda quella di Peter Hammill.
Bellissime le foto delle sessioni di registrazione che trovate nel book allegato al CD e qui di seguito che restituiscono la magica atmosfera della Birmingham Symphony Hall nella sua interezza.
Questo artista ha fatto centro, se avevo apprezzato i suoi lavori precedenti, questo live si piazza a pieno titolo fra i dischi live imprescindibili per gli amanti del prog. Un giovane artista che con questo lavoro dimostra grande maturità e un gusto eccellente figlio della passione per i maestri del prog, senza mimarli o citarli, tutti ingredienti che unitamente alla magia della performance live e la qualità della esecuzione, precisa e sincera, ne fanno un disco essenziale per il genere e per il prog moderno.
La Mia Versione
Etichetta: Not On Label (Dominic Sanderson Self-released) – DOMSCD0002
Formato: CD, Album, Stereo
Paese: UK
Uscita: 27 feb 2026
Tracklist
The Twisted Hand of Fate 08:25
Lullaby for a Broken Dream 19:44
From the Weeping Cradle 11:59
Is There Calm Amongst This Chaos? 05:45
Faithless Folly 10:32
Durata 56 minuti
LineUp
Dominic Sanderson – Chitarra, voce principale
Andy Frizell – Sassofono, Flauto
Tristan Apperley – Basso, Sintetizzatore, Cori
Jacob Hackett – batteria, cori
Embiye Adalı – Tastiere
Prodotto da Joshua Joyner
Masterizzato da Ryan Pinson presso RML Studios
Illustrazioni di Matthew Sanderson
Fotografia di Nikhil Patel
Link per l’ascolto:
Brani completi e i contenuti extra tramite i seguenti canali:
- Bandcamp: Live Revelations su Bandcamp.
- Spotify: Live Revelations su Spotify.
- Amazon Music: Live Revelations su Amazon Music.
- Apple Music: Dominic Sanderson su Apple Music.













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