
Hydrophonia di Roine Stolt, album del 1998.
Del prolifico Roine Stolt ho parlato in occasione delle recensioni dei suoi lavori da solista, di quelli con i Flower Kings, band da lui fondata, ma anche dei lavori con i fantastici Transatlantic e di altri progetti paralleli come ad esempio quello con Jon Anderson.
Hydrophonia è il suo sesto album solista, un’opera strumentale che esplora atmosfere acquatiche e progressive, caratterizzata da un’ottimistica e melodica impronta. Nato durante un periodo di intensa attività per Stolt, in concomitanza con i primi successi dei The Flower Kings, l’album vede Stolt autore di tutto il materiale, nonché produttore e mixer sotto lo pseudonimo di Don Azzaro.
Le registrazioni, effettuate tra febbraio e maggio 1998 presso i Foxtrot Mobile Recorders, inizialmente prevedevano la creazione di demo complete da parte di Stolt stesso, successivamente arricchite da una selezione di musicisti fidati per la finalizzazione delle tracce e la sostituzione delle parti programmate.
Oltre a Roine Stolt, che si occupa di chitarre, basso, tastiere e percussioni, l’album vanta la partecipazione di Jaime Salazar, batterista storico dei primi The Flower Kings, e di Ulf Wallander, sassofonista (soprano) e collaboratore abituale di Stolt, il cui contributo è fondamentale per il sound del disco.
Nel 2024, l’album è stato restaurato e rimasterizzato da Stolt per la sua pubblicazione in vinile per il Record Store Day 2025 tramite la Construction Records. Si tratta di questa versione.
Hydrophonia è un concept album che esplora il mondo nautico e sottomarino attraverso un viaggio musicale strumentale. Il titolo e i nomi dei brani ricordano immagini del mare, suggerendo un’avventura attraverso diversi scenari marini, dai più idilliaci ai più misteriosi o drammatici. Senza testi, la musica racconta la storia, con Roine Stolt che utilizza chitarra e sassofono soprano (suonato da Ulf Wallander) per creare texture che evocano il movimento dell’acqua, la vastità dell’oceano e la vita che lo popola. L’album oscilla tra momenti di pace quasi “new age” e passaggi più oscuri o caotici, con riff minacciosi e frenetici alternati a sound pastorale. A differenza di altri lavori di Stolt con i The Flower Kings, che spesso portano messaggi spirituali o filosofici espliciti, Hydrophonia appare come un progetto più libero e giocoso.
L’album si allontana dal rock sinfonico dei The Flower Kings per esplorare un territorio dominato da jazz-fusion, blues e sonorità eclettiche. La struttura fluida fonde diversi generi in un’unica narrazione “acquatica”. Alcuni brani mostrano una forte influenza di Frank Zappa, con ritmi complessi e passaggi scherzosi, mentre altri si avvicinano al funk e al ballo, richiamando la fusion degli anni ’70 di Santana. Non mancano richiami al prog classico, in particolare nella title track “Hydrophonia”, il brano più vicino allo stile dei The Flower Kings, con melodie ampie e arrangiamenti sinfonici. Altri brani si avventurano invece in territori quasi ambient, evocando il suono delle onde con layer di chitarre eteree.
Roine Stolt è il protagonista indiscusso. La sua chitarra spazia da toni che ricordano Joe Satriani a fraseggi blues e assoli melodici tipicamente prog. Ha anche curato personalmente le parti di basso e tastiera, creando una stratificazione complessa che sostiene i solisti. Il sax soprano di Jonas Wallander aggiunge un’anima “soul” e melodica, portando la musica verso territori jazz senza mai sfociare eccessivamente nella New Age. I suoi duetti con la chitarra di Stolt definiscono l’atmosfera di gran parte del disco. Jaime Salazar è capace di passare da groove funky a tempi dispari tipici del prog rock.
L'album è composto da 10 tracce che si sviluppano su due vinili.
“Cosmic Lodge”, brano d’apertura dell’album, esplode con un’energia travolgente, fondendo ritmi funky a un’atmosfera tipicamente prog. La chitarra di Stolt, con un timbro che ricorda Joe Satriani, si alterna tra melodie solari e riff incalzanti, creando un’atmosfera coinvolgente.
“Shipbuilding” ha una melodia solare e orecchiabile, quasi pop, con flauto e chitarra che creano un’atmosfera piacevole e rilassante.
“Little Cottage by the Sea” è un brano dalla atmosfera pastorale con suoni di uccelli, pianoforte e chitarra acustica che creano un’atmosfera ambient, perfetta per rilassarsi.
Con i suoi quasi 12 minuti, “Wreck of HMS Nemesis” è il brano più lungo dell’album. Si apre con una melodia di sapore medievale, per poi trasformarsi in un’epopea prog. Cambi di tempo e passaggi orchestrali, elementi distintivi dei The Flower Kings, arricchiscono la composizione, rendendola un viaggio musicale avvincente e complesso.
“Bizarre Seahorse Sex Attack” è un brano complesso in stile Zappa, con un sound fusion e grandi percussioni, simili a xilofoni, e una struttura ritmica imprevedibile.
“Oceanna Baby Dolphin” è un breve brano con una atmosfera eterea grazie alle splendide tastiere.
“Nuclear Nemo” sfoggia un riff imponente e minaccioso, con un’energia che ricorda i Genesis ai tempi di Gabriel. Il brano culmina in un finale potente e trascinante.
“Hydrophonia”, la title track, è il fulcro sinfonico dell’album. Meno jazzistica e più maestosa, si avvale di ampi strati di Mellotron e assoli di chitarra carichi di emozione, incarnando perfettamente lo stile prog classico di Stolt.
“Lobsterland Groove” è un pezzo jazz-rock/fusion con un basso funk ipnotico e improvvisazioni di sassofono che evocano l’era fusion di Santana.
“Seafood Kitchen Thing” è il brano che chiude l’album, un finale vivace che riprende i temi principali, in particolare quelli di “Cosmic Lodge”, con grandi virtuosismi e un impatto finale notevole.
Hydrophonia è un ascolto imprescindibile per gli appassionati del progressive rock più fusion e melodico. L’album, “solare” nella sua essenza, evoca un senso di meraviglia e scoperta, proprio come quello che si prova esplorando le profondità marine. Consigliato!
La Mia Versione
Etichetta: Construction Records (5) – CONLP021
Formato: Vinile, LP, Album, Record Store Day, Mimosa Marble, 180g
Paese: Europe
Uscita: 12 apr 2025
Tracklist
1. Cosmic Lodge (7:14)
2. Shipbuilding (5:51)
3. Little Cottage by the Sea (4:55)
4. Wreck of HMS Nemesis (11:56)
5. Bizarre Seahorse Sex Attack (6:01)
6. Oceanna Baby Dolphin (3:27)
7. Nuclear Nemo (6:28)
8. Hydrophonia (6:11)
9. Lobsterland Groove (6:19)
10. Seafood Kitchen Thing (9:25)
Durata 67:46
LineUp
- Roine Stolt - chitarre, basso, tastiere, percussioni, produzione e mixaggio
Con:
- Ulf Wallander - sassofono soprano
- Jaime Salazar - batteria, percussioni
Link per l’ascolto:
Il teaser dell'album dal Canale ufficiale Youtube Construction Records

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