
Ashes Are Burning, quarto album dei Renaissance, del 1973, primo album in cui la band suona accompagnata ad una orchestra sinfonica, considerato a ragione uno dei migliori dischi prog di tutti i tempi. Io concordo pienamente.
Si tratta di uno dei vertici del rock progressivo sinfonico, grande fusione di influenze classiche, folk e rock, che insieme a Scheherazade and Other Stories è il punto più alto della discografia della band.
All'epoca di Ashes Are Burning, dei membri originali che avevano fondato la band nel 1969 (Keith Relf e Jim McCarty) non era rimasto più nessuno. L'album è infatti il secondo lavoro di quella che è definita la loro "formazione classica" guidata da Annie Haslam, formatasi ufficialmente per il precedente album Prologue del 1972.
Per distinguersi dalle band contemporanee scelsero deliberatamente di mantenere un approccio acustico e orchestrale e il bassista Jon Camp suonò quasi tutte le parti di chitarra ma l'unica chitarra elettrica presente nel disco è nell'assolo finale della title track, eseguito da Andy Powell dei Wishbone Ash come favore personale, ricambiando la cooperazione di John Tout nell'album Argus del 1972 all'organo nell'ultima traccia (Throw Down The Sword).
Il titolo dell'album deriva da una esperienza di pre-morte vissuta personalmente dalla paroliera dell'album Betty Thatcher, che scrisse i testi per quasi tutto l'album. Il titolo e il testo evocano immagini di transizione e rinascita. Le "ceneri che bruciano" rappresentano i resti del passato ("dying embers", "breath of the past") che continuano a emettere luce e calore, indicando una via da seguire ("ashes are burning the way") verso una dimensione di pace e amore universale dove i peccati vengono dimenticati.
Stupenda la voce di Annie Haslam con la sua estensione di cinque ottave e un tono celestiale che dona ad ogni traccia una bellezza quasi operistica. L'inclusione di una vera orchestra in alcuni brani, segna il passaggio della band ad un suono più maestoso e raffinato, con il pianoforte in stile classico di John Tout e il basso melodico di Jon Camp che sono semplicemente eccezionali.
L'album contiene 6 tracce per circa 40 splendidi minuti
- Can You Understand?, brano di circa 10 minuti, apre il disco, probabilmente una delle migliori aperture di un album prog che inizia con una potente introduzione orchestrale e un riff di pianoforte incalzante e prosegue alternando sezioni complesse a momenti di quiete, con splendido basso melodico, pianoforte classico e la voce sontuosa di Annie Haslam.
- Let It Grow è una ballata acustica folk di circa 5 minuti, una delle performance vocali più emozionanti dell'album con uno splendido arrangiamento d'archi.
- On the Frontier della stessa durata, scritto da Jim McCarty (ex Yardbirds) è un brano con grandissime armonie vocali maschili e femminili e un ritornello trascinante.
- Carpet of the Sun è il brano più accessibile, del disco, una celebrazione della natura e della bellezza, con una splendida liea melodica.
- At the Harbourè la traccia più atmosferica dell'album, che si apre e si conclude con un preludio di pianoforte di Debussy (La Cathédrale Engloutie), con una atmosfera malinconica.
- Ashes Are Burning, brano della durata di circa 11 minuti, è il capolavoro dell'album, una suite epica con un assolo di basso di Jon Camp straordinario e l'unica chitarra elettrica di tutto il disco, un grandioso assolo di Andy Powell. La performance vocale di Annie Haslam è strabiliante, raggiunge note altissime con una precisione, unica.
La copertina dell'album è opera dello studio fotografico britannico Hipgnosis ed è una delle poche eccezioni nella produzione surreale dello studio, realizzata optando per un approccio ritrattistico che riflette l'anima folk e acustica del disco. Nella copertina anteriore la cantante Annie Haslam e a destra il batterista Terence Sullivan mentre in quelle posteriore gli altri due membri della formazione, a sinistra il tastierista John Tout e a destra il bassista Jon Camp.
Un disco che è il perfetto equilibrio tra musica classica, folk e rock, un MUST per gli amanti del prog sinfonico. Una meraviglia di disco. Essenziale.
Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"
Tracklist
1. Can You Understand (9:49)
2. Let It Grow (4:15)
3. On The Frontier (4:53)
4. Carpet Of The Sun (3:31)
5. At The Harbour (6:50)
6. Ashes Are Burning (11:24)
Durata 40:42
LineUp
- Annie Haslam - voce solista e cori
- Michael Dunford - chitarra acustica
- John Tout - tastiere, cori
- Jon Camp - basso, co-solista (3) e cori
- Terence Sullivan - batteria, percussioni, cori
Con:
- Andy Powell - chitarra solista (6)
- Richard Hewson - arrangiamenti per archi (1, 4)





