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586 Recensioni - 341 Artisti - 85 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock

Mekanïk Destruktïw Kommandöh dei Magma

17-10-2025 16:16

FrancescoProg

Zeuhl, ESSENZIALE, Album anni Settanta, magma,

Mekanïk Destruktïw Kommandöh dei Magma

Mekanïk Destruktïw Kommandöh capolavoro dei Magma, pubblicato nel 1973. È probabilmente il disco più famoso dei Magma, benché all'epoca della sua pubblicazione

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Mekanïk Destruktïw Kommandöh capolavoro dei Magma, pubblicato nel 1973. È probabilmente il disco più famoso dei Magma, benché all'epoca della sua pubblicazione non fossero un gruppo di grande successo commerciale. Si tratta di un album innovativo e intenso del genere zeuhl, un sotto-genere del progressive rock, caratterizzato da una narrativa concettuale unica, le complesse composizioni e un sound anti-convenzionale, con uno stile impegnativo e altamente specifico che non e' di facile ascolto. Questo album e' l'esempio per eccellenza del genere Zeuhl e ne rappresenta il suo stile oscuro, operistico e spesso implacabile.
 

E' anche un album fondamentale, Essenziale, nel progressive rock in generale e l'album zeuhl definitivo con una intensità sostenuta e strutture complesse e con un coro femminile di cinque elementi che rebdono l'ascolto profondamente immersivo e unico, con una miscela di jazz-e rock con  influenze classiche come Stravinsky e Orff ed elementi d'avanguardia.

 

Questo album come tutti gli altri di questa band, è cantato completamente in kobaiano, una lingua artificiale inventata da Christian Vander, batterista e fondatore del gruppo che ha concepito il kobaiano come una specie di lingua universale, un immaginario linguaggio extraterrestre parlato dalla popolazione del pianeta immaginario Kobaïa. Quasi tutte le composizioni di Vander sono cantate in questa lingua che non e' pero' una serie di suoni senza signifiato, ma di un vero e proprio linguaggio con una sua sintassi, grammatica e dizionario.

 

La narrazione di questo album e' incentrata sulle visioni di Christian Vander su quello che crede essere un cattivo futuro per la Terra e narra la storia del profeta Nebehr Güdahtt che dice ai terrestri che se vogliono salvare le loro vite, devono lasciare la Terra e stabilirsi sul pianeta Kobaïa. La gente non gli crede e comincia a marciare contro di lui. Ma lentamente alcuni cominciano a credergli ed iniziano a marciare insieme a lui. 

 

Sebbene l'album sia suddiviso in tracce, l'album all'ascolto appare come un'unica composizione, in cui ogni traccia confluisce nella successiva.
 

Alcune note sulle tracce:

- “Hortz Fur Dëhn Štekëhn Ẁešt” e' Il brano di apertura, che si sviluppa con lo stile distintivo della band e inizia la narrazione cosmica e mitica dell'album attraverso potenti vocalizzazioni e una base strumentale drammatica.

- "Ïma Sürï Dondaï" è un brano impegnativo e complesso con una struttura ritmicamente complessa e densa, una intensa interpretazione vocale e l'atmosfera drammatica e orchestrale.

- "Kobaïa Iss Dëh Hündïn" con spettaclari linee di basso e un groove trascinante.

- "Da Zeuhl ẁortz Mëkanïk" e' un un brano-capolavoro, zeuhl allo stato puro con una melodia potente, con una atmosfera mistica.
- “Nebehr Gudahtt” offre una performance vocale estatica ed isterica impressionante.

- “Mekanïk Kommandöh”, la Title Track, potente e monumentale, che da' il senso epico della narrazione.
- "Kreühn Köhrmahn Ïss Dëh Hündin" e' un brano eccezionale, con una atmosfera intensa e  potente, con arrangiamenti orchestrali e voci grezze e operistiche.
 

Questo album esprime Genio e Follia insieme. Il genio che si evince dalla natura surreale della narrazione, la creazione di un nuovo linguaggio, la complessita' delle strutture dei brani e del sound. La follia che si evince esattamente per le stesse ragioni. Come risultato si ottiene un lavoro monumentale, concettuale, che ha richiesto sicuramente un lavoro enorme, molto pensiero e studio. 

Un disco cervellotico, complesso, sperimentale e non di facile ascolto, per veri appassionati, l'esempio forse piu' rappresentativo di musica allo stesso tempo bellissima, estrema ed  innovativa. 

 

Capolavoro assoluto.

Tracklist

1. Hortz Fur Dëhn Stekëhn Ẁest (9:34)
2. Ïma Sürï Dondaï (4:28)
3. Kobaïa Is De Hündïn (3:35)
4. Da Zeuhl Ẁortz Mëkanïk (7:48)
5. Nebëhr Gudahtt (6:00)
6. Mëkanïk Kömmandöh (4:08)
7. Kreühn Köhrmahn Iss De Hündïn (3:14)

Durata 38:47

LineUp

- Christian Vander - batteria e percussioni, organo, voce
- Klaus Blasquiz - voce, percussioni
- Jannik Top/basso
- Teddy Lasry - ottoni, flauto, direttore d'orchestra
- Jean-Luc Manderlier - pianoforte, organo
- Claude Olmos - chitarra
- René Garber - clarinetto basso, voce
- Doris Reihnardt, Evelyne Razymovski, Michèle Saulnier, Muriel Streisfeld, Stella Vander - coro

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

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