
On an Island, di David Gilmour, pubblicato nel 2006, primo album da solista a distanza di 22 anni dal precedente About Face.
Un album che rappresenta anche il suo primo vero successo al vertice delle classifiche fuori dai Pink Floyd.
All'incisione hanno preso parte Jools Holland, David Crosby e Graham Nash, Richard Wright, Guy Pratt e Rado Klose, mentre Phil Manzanera dei Roxy Music ha collaborato con Gilmour e Chris Thomas alla produzione ma soprattutto una prestigiosa partecipazione, quella di Robert Wyatt alle percussioni, cornetta e voci, collaborazione che si ripresentera' nel successico Rattle That Lock
Richard Wright, si unì durante il tour mondiale che ha seguito la pubblicazione dell'album al quale partecipò anche Dick Parry, il sassofonista che con i Pink Floyd aveva collaborato ai tempi di The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e The Division Bell.
Un lavoro dal punto di visa della produzione e dei musicisti convolti monumentale se si considera anche il convolgimento per la parte orchestrale agli arrangiamenti del compositore polacco Zbigniew Preisner, con l'orchestra è diretta da Robert Ziegler.
Alcune note sulle tracce:
- Castellorizon: e' il brano che apre il dusco, con un tono atmosferico e un sound che ricorda i Pink Floyd di fine epoca.
- On an Island, la Title Track caratterizzata da un sound molto avvolgente e pacific, come la successiva The Blue
- Take a Breath e' il brano piu' rock dell'album, un cambio di energia e atmosfere.
- Red Sky at Night,, un brano strumentale molto atmosferico, con una grandissima parte di sassofono, è un brano etereo e rilassante, uno dei momenti più belli dell'album.
- This Heaven introduce nel disco un bel blues con un assolo di chitarra bellissimo.
- Then I Close my Eyes, altro strumentale atmosferico.
- Smile e' uno splendido brano acustico con un'atmosfera melodica, quasi beatlesiana.
- A Pocketful of Stones, un brano con una atmosfera inquietante con un'introduzione spaziale.
- Where We Starchiude il disco, una ballata malinconica, sobria e molto elegante.
Un album che si intuisce gia' dalla copertina: rilassante e profondo blu, sullo sfondo Gilmour su uno scoglio che osserva il volo degli uccelli, nel booklet immagini pastorali, lui che si avvia verso il bosco con sua moglie (che ha anche partecipato come pianista su due pezzi)
Quiete, affetti, serenita' e malinconia. Queste le sensazioni che mi da questo bellissimo album.
Tracklist
1. Castellorizon (3:54)
2. On an Island (6:47)
3. The Blue (5:26)
4. Take a Breath (5:46)
5. Red Sky at Night (2:51)
6. This Heaven (4:25)
7. Then I Close My Eyes (5:28)
8. Smile (4:03)
9. A Pocketful of Stones (6:18)
10. Where We Start (6:46)
Durata 51:44
LineUp
- David Gilmour - chitarra elettrica e acustica, basso, percussioni, pianoforte (3, 9) e pianoforte elettrico (2), organo Hammond (8-10), sassofono (5), voce, cumbus (7), armonica a bocca (7), co-produttore
Con:
- Rado Klose - chitarra (2, 3)
- Guy Pratt - basso (2, 4)
- Robert Wyatt - percussioni, cornetta, voci (tutti e 7)
- Andy Newmark - batteria e percussioni (7)
- Jools Holland - pianoforte (3)
- Phil Manzanera - pianoforte (7), tastiere (4, 6), co-produttore
- Leszek Możdżer - pianoforte (4, 9)
- Polly Samson - pianoforte (3), voce (8)
- Caroline Dale - violoncello (4, 5, 7)
- Ged Lynch - batteria (4)
- Willie Wilson & The Tunemasters - batteria (8)
- Lucy Wakeford - arpa (9)
- Chris Thomas - tastiere (9), co-produttore
- Georgie Fame - organo Hammond (6)
- Chris Stainton - organo Hammond (3)
- Graham Nash - voce (2)
- David Crosby - voce (2)
- Chris Laurence - contrabbasso (5, 9)
- Alasdair Malloy - armonica a bocca (7, 9)
- Richard Wright - organo Hammond (2), voce (3)
- Ilan Eshkeri - programmazione (5, 9)
- Adam Topol - batteria campionata (6)
- Jack Johnson - batteria campionata (6)
- BJ Cole - chitarra Weissenborn (7)
- Zbigniew Preisner - arrangiamenti orchestrali
- Robert Ziegler - direttore d'orchestra
- David Juritz - direttore d'orchestra
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