Atlantide dei The Trip, album del 1972.
Atlantide, il mitico concept album dei The Trip, una vera pietra miliare del prog italiano che racconta l’affascinante storia del mito e della fine tragica della leggendaria isola di Atlantide.
Prima di Atlantide, i The Trip erano famosi per il loro sound blues psichedelico e hard rock. Tra il 1971 e il 1972, però, il chitarrista Bill Gray e il batterista Pino Sinnone hanno lasciato la band.
Al posto di Sinnone è arrivato Furio Chirico, un batterista giovanissimo e super talentuoso, con ritmiche fluide e tempi dispari usati con grande maestria.
Anche se non hanno trovato un nuovo chitarrista, la band si è trasformata in un trio fantastico:
Joe Vescovi alle tastiere (organo Hammond e piano elettrico) e alla voce
Arvid “Wegg” Andersen al basso e alla voce
Furio Chirico alla batteria e alle percussioni
E così, con questa nuova formazione, i The Trip hanno dato vita ad Atlantide, un album che continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati di prog.
Questo album racconta la storia di Atlantide, dalla sua nascita fino alla sua distruzione, avvenuta a causa della brama di potere. È una metafora pacifista ed ecologista che riflette i timori della Guerra Fredda degli anni ’70. L’album è composto da 8 tracce collegate tra loro:
L’album si apre con “Atlantide”, un’introduzione che narra della nascita del continente. Segue “Evoluzione”, che narra lo sviluppo e la crescita sociale e culturale della sua popolazione. Con “Leader”, l’atmosfera cambia, introducendo l’arrivo di un leader autoritario al potere. “Energia” segna un punto di svolta, con la scoperta di una tecnologia che sfugge al controllo umano. “Ora X” rappresenta il momento cruciale, la vigilia dell’apocalisse. “Analisi” offre un breve momento di riflessione prima del disastro. “Distruzione”, la traccia più lunga e complessa (oltre 8 minuti), con arrangiamenti drammatici e cavalcate di batteria, descrive l’inabissamento dell’isola. Infine, “Il Vuoto”, una breve e desolata conclusione strumentale, segna il silenzio assoluto dopo la catastrofe.
Con “Atlantide”, i The Trip abbandonano il blues-psichedelico per abbracciare a pieno il Rock Progressivo Sinfonico, ispirandosi alla scena britannica e in particolare ai maestri Emerson, Lake & Palmer.
L’organo Hammond e il pianoforte elettrico di Joe Vescovi sostituiscono la chitarra elettrica, generando un suono ricco e distorto, ricco di virtuosismi, fraseggi che richiamano la musica classica e improvvisazioni jazz-rock. Il basso di Wegg Andersen e, soprattutto, la batteria del nuovo entrato Furio Chirico, creano una base ritmica spigolosa, con tempi dispari e frequenti variazioni di ritmo. Le parti vocali, alternate tra italiano e inglese, hanno un tono drammatico e suggestivo, ideale per accompagnare l’atmosfera distopica e concettuale del disco.
Un album che scorre come un’unica, lunga e avvincente storia musicale. Ci sono dei momenti che spiccano per la loro creatività e l’impatto che lasciano.
Prendiamo “Evoluzione”, per esempio. È il momento in cui la band tira fuori tutta la sua grinta. L’organo Hammond di Vescovi ruggisce, sostenuto da una base ritmica che non si ferma mai, quasi sfiorando il jazz-rock.
Poi c’è “Ora X”, il pezzo più intenso dal punto di vista narrativo. Inizia con un’atmosfera cupa, che rappresenta la follia di un dittatore, per poi esplodere in una tempesta sonora creata dai sintetizzatori, che sembrano quasi annunciare una catastrofe.
“Distruzione” è un’altra perla, oltre otto minuti di pura energia e sperimentazione musicale. È una lunga cavalcata strumentale, arricchita da un assolo di batteria di Furio Chirico che è semplicemente pazzesco, estremamente preciso e veloce.
“Atlantide”, il brano che apre l’album, è il capolavoro assoluto del disco. In pochi minuti, racchiude tutto ciò che rende questo disco speciale. Inizia con un’atmosfera misteriosa ed evocativa, che sembra trasportarci nell’incanto dell’isola emersa dalle acque. Poi, cambia completamente, diventando una sezione ritmica fluida ma potente, con le tastiere di Vescovi che creano melodie indimenticabili. È il perfetto equilibrio tra l’anima sinfonica e l’energia rock del gruppo, che porta subito dentro il concept fin dalle prime note.
Atlantide è un disco fondamentale e rivoluzionario nel panorama del rock progressivo italiano degli anni ’70. Mentre Caronte (1971) è il disco più famoso e iconico della band per il suo rock-blues psichedelico, Atlantide è il momento in cui i The Trip hanno raggiunto la loro massima maturità tecnica e compositiva.
Il gruppo ha fatto una scelta coraggiosa eliminando la chitarra elettrica e diventando un trio tastiere-basso-batteria, creando così un sound unico e personale.
Le performance individuali in Atlantide sono leggendarie. L’album è un vero e proprio capolavoro di abilità strumentale, con il dialogo continuo tra le tastiere sature di Joe Vescovi e la batteria virtuosistica del giovane Furio Chirico (che qui si fa conoscere prima di fondare gli Arti & Mestieri).
A differenza di molti album dell’epoca, dove i brani sembravano scollegati, Atlantide scorre in modo incredibilmente fluido. I suoi (soli) 31 minuti sono pieni di energia e ogni traccia è fondamentale per raccontare la storia drammatica ed ecologista dell’isola.
La registrazione originale risente un po’ dei limiti tecnologici dei primi anni ’70 negli studi RCA, che a volte facevano fatica a gestire la potenza sonora e le frequenze sature del trio. Questo problema è stato però in gran parte risolto dalle edizioni rimasterizzate successive.
Un disco imperdibile per chiunque ami la musica degli anni Settanta. Eccellente!
La Mia Versione
Etichetta: Sony Music – 19439951141
Formato: Vinile, LP, Album, Record Store Day, Limited Edition, Numbered, Promo, Reissue, Yellow, 180 grm
Paese: Italy
Uscita: 22 apr 2022
Tracklist
A1 Atlantide
A2 Evoluzione
A3 Leader
A4 Energia
B1 Ora X
B2 Analisi
B3 Distruzione
B4 Il Vuoto
Lineup
Arranged By, Keyboards, Vocals – Joe Vescovi
Bass, Vocals – Arvid "Wegg" Andersen
Drums, Percussion – Furio Chirico







