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Cluster & Eno album omonimo

09-10-2026 08:00

FrancescoProg

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Cluster & Eno album omonimo

Cluster & Eno, uscito nel 1977, è un album collaborativo che segna l’incontro epico tra il duo tedesco dei Cluster (Dieter Moebius e Hans-Joachim Roedelius) ...

Cluster & Eno album omonimo, del 1977.

 

Cluster & Eno, uscito nel 1977, è un album collaborativo che segna l’incontro epico tra il duo tedesco dei Cluster (Dieter Moebius e Hans-Joachim Roedelius) e il compositore e maestro dell’ambient britannico Brian Eno.  

 

Quest’opera rappresenta uno dei punti di contatto più importanti e felici tra il krautrock/kosmische musik tedesco e la nascente ambient music anglosassone.

A metà degli anni ’70, Brian Eno era rimasto folgorato dalle avanguardie elettroniche tedesche, in particolare dai lavori dei Cluster e dei Neu! (che insieme avevano formato anche il supergruppo Harmonia).  Così, nel giugno del 1977, Eno decise di partire per la Germania per registrare insieme a Moebius e Roedelius.  Le sessioni si svolsero nel leggendario studio di Conny Plank a Forst (Cologna), un vero e proprio santuario della musica cosmica tedesca. Plank, oltre a fare il fonico, fu anche co-produttore dell’album.

 

Alle registrazioni si unirono anche alcuni ospiti d’eccezione della scena d’avanguardia dell’epoca: Holger Czukay, bassista e membro fondatore dei mitici Can, che suonò il basso nel brano d’apertura “Ho Renomo”; Asmus Tietchens, compositore e pioniere dell’elettronica, al sintetizzatore; e Okko Bekker, alla chitarra.

 

Questa collaborazione fu un vero successo in termini di visibilità: la popolarità di Brian Eno (già famoso a livello internazionale per la sua esperienza nei Roxy Music e per le sue produzioni) aiutò i Cluster a uscire dalla nicchia underground e a conquistare un pubblico internazionale molto più ampio.

 

Cluster & Eno (e il suo seguito, After the Heat) è un mix davvero unico di ambient music, krautrock e minimalismo elettronico.  Il risultato è un’atmosfera rilassante, eterea e intima.  A differenza della musica cosmica tedesca più cupa e dilatata o dell’ambient statico che Brian Eno avrebbe poi definito con “Ambient 1: Music for Airports”, questo album è un ibrido davvero speciale.

 

Invece di lunghe suite improvvisazioni, i brani sono brevi e concisi, spesso tra i 2 e i 5 minuti. Ogni traccia è come un piccolo acquerello musicale: inizia, introduce un’idea o una melodia circolare, e poi sfuma delicatamente senza mai annoiare.  Ci sono pianoforti acustici ed elettrici suonati con un tocco delicato ed essenziale, ispirato alle composizioni minimaliste di Erik Satie. Ma anche sintetizzatori analogici vintage dell’epoca (tipo il Minimoog o l’EMS Synthi) usati per creare tappeti sonori morbidi e fluttuanti, senza suoni aspri o aggressivi.

 

Brian Eno ha portato nelle sessioni la sua genialità nell’usare lo studio di registrazione come uno strumento musicale a tutti gli effetti. I brani sono costruiti su linee di basso e ritmi minimali, spesso quasi impercettibili o addirittura assenti, ma quando ci sono (come il basso di Holger Czukay in “Ho Renomo”) sono ripetitivi e ipnotici.

Un uso pionieristico di eco, riverberi e delay a nastro, gestiti insieme al produttore Conny Plank, crea un senso di dilatazione temporale.

 

Un mix tra l’approccio dei Cluster ai tempi di “Sowiesoso”, con la sua elettronica melodica, quasi ingenua, e l’idea di Eno della musica d’arredamento, pensata per essere ascoltata ma anche per fondersi con l’ambiente, creando un’atmosfera rilassante.

 

L’aspetto visivo del vinile è rimasto iconico.  I Cluster stessi hanno creato la copertina, che mostra un microfono su uno sfondo di un campo di fiori. Questa immagine è diventata il simbolo perfetto dell’album: la fusione ideale tra l’artificio tecnologico (l’elettronica, il microfono) e la natura pastorale (il prato fiorito, la tranquillità dei suoni). Album eccellente!

 

La Mia Versione

Etichetta: Bureau B – BB029
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Remastered
Paese: Germany
Uscita: 15 set 2009

 

Tracklist

A1        Ho Renomo 5:10
A2        Schöne Hände    3:00
A3        Steinsame    4:20
A4        Wehrmut    5:00
B1        Mit Simaen    1:30
B2        Selange    3:30
B3        Die Bunge    3:50
B4        One 6:00
B5        Für Luise    3:50

 

Lineup

Dieter Moebius: Tastiere, sintetizzatori, chitarra, trattamenti sonori

Hans-Joachim Roedelius: Tastiere, pianoforte, sintetizzatori, trattamenti sonori

Brian Eno: Tastiere, sintetizzatori, pianoforte, trattamenti sonori

 

Con

Holger Czukay: Basso

Asmus Tietchens: Sintetizzatore

Okko Bekker: Chitarra elettrica

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