| Canterbury Scene | Crossover Prog | Eclectic Prog | Extreme Prog Metal | Folk Rock | Heavy Prog | Jazz-Rock Fusion | Krautrock | Neo Prog | NON PROG | Northern Prog | Post Metal | Post Rock | Prog Related | Progressive Electronic | Progressive Metal | Psychedelic Rock | Rock Progressivo Italiano | Space Rock | Symphonic Rock | Zeuhl |

Progressive Rock World


facebook
youtube
whatsapp
whatsapp image 2025-09-14 at 16.42.25.jpeg
img_8369

Three Friends dei Gentle Giant

16-07-2026 08:00

FrancescoProg

Eclectic Prog, ECCELLENTE, Album anni Settanta, gentle-giant,

Three Friends dei Gentle Giant

Three Friends dei Gentle Giant, album del 1972. Questo album rappresenta una svolta per la band britannica, essendo il loro primo concept album e ...

Three Friends dei Gentle Giant, album del 1972.

 

Questo album rappresenta una svolta per la band britannica, essendo il loro primo concept album e la prima opera interamente autoprodotta, dopo i primi due dischi realizzati con Tony Visconti.  

Segna anche l’unica partecipazione del batterista Malcolm Mortimore alla formazione. Martin Smith aveva lasciato il gruppo dopo “Acquiring the Taste” (1971) a causa di disaccordi con i fratelli Shulman. Mortimore lo sostituisce, ma suonerà solo in questo album a causa di un brutto incidente in moto.  Verrà poi rimpiazzato in “Octopus” (1972) da John Weathers, il batterista definitivo e più famoso della band.

 

Il concept dell’album si concentra sugli effetti del tempo, del caso e delle differenze di classe sulla vita delle persone. La narrazione segue tre amici d’infanzia che, dopo aver condiviso gli anni della scuola, vengono separati dal destino e intraprendono vite e carriere completamente diverse:

 

Il primo amico, appartenente alla classe operaia, diventa un operaio stradale. La sua esistenza è caratterizzata dal duro lavoro fisico, dalla monotonia opprimente e da una frustrante stagnazione sociale, come descritto in “Working All Day”.

 

Il secondo amico, un artista, sceglie la strada della creatività diventando un pittore. Cerca la libertà e il riscatto attraverso l’arte, ma deve affrontare l’isolamento e i propri demoni interiori, come si evince da “Peel the Paint”.

 

Il terzo amico, un capitalista, diventa un capitano d’industria di successo. Raggiunge il potere economico e lo status sociale, ma si ritrova intrappolato nel conformismo e nella freddezza del mondo degli affari, come illustrato in “Mister Class and Quality?”.

 

Se “Acquiring the Taste” aveva puntato a demolire ogni limite commerciale in nome della complessità più assoluta, “Three Friends” segnò un ritorno parziale a strutture rock più immediate (come l’assolo hard-rock in “Peel the Paint”), pur mantenendo il filo rosso del concept.  Rispetto alla complessità estrema del disco precedente, questo album adotta un approccio più rock e diretto, pur conservando i caratteristici intrecci vocali intricati e i frequenti cambi di tempo che contraddistinguono la band.

 

Il disco successivo, “Octopus”, grazie all’ingresso del batterista John Weathers, dotato di una tecnica potente e precisa, perfezionò questa formula.  

 

L’album include “Peel the Paint”, uno dei brani più celebri sia dell’album che della band.  Questo pezzo comincia con un tono delicato, quasi classico, ispirato a un tema rinascimentale, per poi sfociare improvvisamente in una delle sezioni hard rock più feroci mai incise dai Gentle Giant. L’assolo di chitarra distorto di Gary Green, arricchito dall’effetto Echoplex, è leggendario e rappresenta alla perfezione la frustrazione e la rabbia repressa del protagonista.

 

Anche “Schooldays” e “Prologue” sono brani splendidi. La traccia d’apertura, “Prologue”, è fondamentale per capire il sound dell’album.  “Mister Class and Quality?” e “Three Friends” formano un unico grande finale che passa dal funk-prog coinvolgente al sound maestoso di “Three Friends”, uno dei muri sonori di Mellotron e organo più imponenti ed epici della storia del prog britannico. 

 

Un capolavoro, un pilastro del progressive rock inglese che, pur non raggiungendo i livelli di assoluta follia polifonica del successivo “Octopus”, o l’estremismo oscuro di “Acquiring the Taste”, trova la sua forza nel rendere umana e calda una musica tecnicamente complessa.

 

La Mia Versione

Etichetta: Alucard – ALUGGV60
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Stereo, Gatefold 180 gr.
Paese: Europe
Uscita: 3 apr 2020

 

Tracklist

A1        Prologue
A2        Schooldays
A3        Working All Day
B1        Peel The Paint
B2        Mister Class And Quality?
B3        Three Friends

 

Lineup

Bass [Basses], Violin, Twelve-String Guitar [12 String Guitar], Vocals – Ray Shulman
Drums – Malcolm Mortimore
Guitar [Guitars], Percussion – Gary Green
Keyboards, Vibraphone, Percussion, Synthesizer [Moog], Vocals – Kerry Minnear
Saxophone [Saxes], Vocals – Philip Shulman
Vocals – Derek Shulman
Voice [Boy's Voice] – Calvin Shulman (tracce: A2)

 

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

img_2850.jpegimg_2851.jpegimg_2853.jpegimg_2854.jpegimg_2855.jpegimg_2856.jpeg
img_2857.jpeg

688 Recensioni - 381 Artisti - 93 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock