Three Friends dei Gentle Giant, album del 1972.
Questo album rappresenta una svolta per la band britannica, essendo il loro primo concept album e la prima opera interamente autoprodotta, dopo i primi due dischi realizzati con Tony Visconti.
Segna anche l’unica partecipazione del batterista Malcolm Mortimore alla formazione. Martin Smith aveva lasciato il gruppo dopo “Acquiring the Taste” (1971) a causa di disaccordi con i fratelli Shulman. Mortimore lo sostituisce, ma suonerà solo in questo album a causa di un brutto incidente in moto. Verrà poi rimpiazzato in “Octopus” (1972) da John Weathers, il batterista definitivo e più famoso della band.
Il concept dell’album si concentra sugli effetti del tempo, del caso e delle differenze di classe sulla vita delle persone. La narrazione segue tre amici d’infanzia che, dopo aver condiviso gli anni della scuola, vengono separati dal destino e intraprendono vite e carriere completamente diverse:
Il primo amico, appartenente alla classe operaia, diventa un operaio stradale. La sua esistenza è caratterizzata dal duro lavoro fisico, dalla monotonia opprimente e da una frustrante stagnazione sociale, come descritto in “Working All Day”.
Il secondo amico, un artista, sceglie la strada della creatività diventando un pittore. Cerca la libertà e il riscatto attraverso l’arte, ma deve affrontare l’isolamento e i propri demoni interiori, come si evince da “Peel the Paint”.
Il terzo amico, un capitalista, diventa un capitano d’industria di successo. Raggiunge il potere economico e lo status sociale, ma si ritrova intrappolato nel conformismo e nella freddezza del mondo degli affari, come illustrato in “Mister Class and Quality?”.
Se “Acquiring the Taste” aveva puntato a demolire ogni limite commerciale in nome della complessità più assoluta, “Three Friends” segnò un ritorno parziale a strutture rock più immediate (come l’assolo hard-rock in “Peel the Paint”), pur mantenendo il filo rosso del concept. Rispetto alla complessità estrema del disco precedente, questo album adotta un approccio più rock e diretto, pur conservando i caratteristici intrecci vocali intricati e i frequenti cambi di tempo che contraddistinguono la band.
Il disco successivo, “Octopus”, grazie all’ingresso del batterista John Weathers, dotato di una tecnica potente e precisa, perfezionò questa formula.
L’album include “Peel the Paint”, uno dei brani più celebri sia dell’album che della band. Questo pezzo comincia con un tono delicato, quasi classico, ispirato a un tema rinascimentale, per poi sfociare improvvisamente in una delle sezioni hard rock più feroci mai incise dai Gentle Giant. L’assolo di chitarra distorto di Gary Green, arricchito dall’effetto Echoplex, è leggendario e rappresenta alla perfezione la frustrazione e la rabbia repressa del protagonista.
Anche “Schooldays” e “Prologue” sono brani splendidi. La traccia d’apertura, “Prologue”, è fondamentale per capire il sound dell’album. “Mister Class and Quality?” e “Three Friends” formano un unico grande finale che passa dal funk-prog coinvolgente al sound maestoso di “Three Friends”, uno dei muri sonori di Mellotron e organo più imponenti ed epici della storia del prog britannico.
Un capolavoro, un pilastro del progressive rock inglese che, pur non raggiungendo i livelli di assoluta follia polifonica del successivo “Octopus”, o l’estremismo oscuro di “Acquiring the Taste”, trova la sua forza nel rendere umana e calda una musica tecnicamente complessa.
La Mia Versione
Etichetta: Alucard – ALUGGV60
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Stereo, Gatefold 180 gr.
Paese: Europe
Uscita: 3 apr 2020
Tracklist
A1 Prologue
A2 Schooldays
A3 Working All Day
B1 Peel The Paint
B2 Mister Class And Quality?
B3 Three Friends
Lineup
Bass [Basses], Violin, Twelve-String Guitar [12 String Guitar], Vocals – Ray Shulman
Drums – Malcolm Mortimore
Guitar [Guitars], Percussion – Gary Green
Keyboards, Vibraphone, Percussion, Synthesizer [Moog], Vocals – Kerry Minnear
Saxophone [Saxes], Vocals – Philip Shulman
Vocals – Derek Shulman
Voice [Boy's Voice] – Calvin Shulman (tracce: A2)
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