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Segreti nel Nero de L'Ombra della Sera e la loro storia...

08-06-2026 08:00

FrancescoProg

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Segreti nel Nero de L'Ombra della Sera e la loro storia...

Segreti nel Nero de L'Ombra della Sera, album del 2026, un esempio magistrale di Cineprog e Rock Progressivo Italiano...

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Segreti nel Nero de L'Ombra della Sera, album del 2026.

 

Mi urge dirlo subito: questo è un disco letteralmente meraviglioso, qualsiasi genere musicale voi amiate. La produzione è eccezionale, come le composizioni che sono bellissime, di melodia italiana e stile internazionale; l'esecuzione magistrale; gli arrangiamenti assolutamente fantastici; le emozioni fortissime in ogni brano; la reinterpretazione dei brani in chiave prog in crescendo continuo fino al lato D che lascia letteralmente senza parole, ogni brano è stato alchemicamente trasformato in oro, come solo i grandi musicisti sanno fare.

 

Un disco ambizioso che non delude mai le aspettative, dalla prima all'ultima traccia, probabilmente il più bel disco del Rock Progressivo Italiano degli ultimi vent'anni.  

Parliamo della band. 

L’Ombra della Sera, progetto collaterale de La Maschera di Cera, una delle band di punta del rock progressivo italiano  in attività dal 2001, è nato a Genova nel 2011.  L’idea è venuta al musicista e compositore Fabio Zuffanti, insieme ad Agostino Macor e Maurizio Di Tollo.

 

L’intento iniziale era quello di combinare le atmosfere cupe e sceniche del prog italiano degli anni ’70 con la passione per le colonne sonore dei vecchi telefilm gialli della Rai.  Dopo un album d’esordio di successo omonimo nel 2012, il progetto si è sviluppato e arricchito, arrivando alla pubblicazione del doppio album “Segreti nel Nero” nel 2026, con una line-up formata da veri e propri esperti della scena neoprog italiana.

 

La band è formata da:

 

Alessandro Corvaglia, voce simbolo e frontman de La Maschera di Cera, è rinomato per la sua voce teatrale, espressiva e carismatica, una delle più emblematiche del progressive rock italiano odierno. Ha lavorato con diversi progetti legati a Fabio Zuffanti, tra cui Finisterre, Hostsonaten e l’opera rock Merlin. Il suo timbro caldo e la sua impostazione drammatica lo rendono ideale per interpretare i toni cupi, misteriosi e pieni di suspense tipici degli sceneggiati televisivi.

 

Agostino Macor, tastierista genovese poliedrico, è co-fondatore de La Maschera di Cera e una figura chiave nei Finisterre. Nonostante i suoi studi di musica classica, possiede una profonda conoscenza degli strumenti vintage. In L’Ombra della Sera, Macor costruisce la struttura sonora del gruppo utilizzando mellotron, sintetizzatori analogici e organi per ricreare fedelmente le atmosfere ipnotiche e “vintage sci-fi” dei maestri degli anni ’70 come i Goblin o Franco Battiato.

 

Maurizio Di Tollo, batterista e percussionista energico, ha suonato in band importanti come La Maschera di Cera, Distillerie di Malto e Rohmer, collaborando anche a lungo nel cantautorato. Il suo stile fonde la potenza ritmica del rock duro con tempi complessi e passaggi ricchi di sfumature jazz-rock e cameristiche, perfetti per sostenere i continui cambi di tempo della musica del gruppo.

 

Guglielmo Mariotti, musicista romano e noto liutaio, è entrato in seguito nel progetto. Nel mondo del prog è celebre soprattutto per essere stato un membro fondamentale dei The Watch, band milanese che ricrea le sonorità dei Genesis dell’era Peter Gabriel. Polistrumentista eclettico, nel disco Segreti nel Nero ricopre il ruolo che nel 2012 era stato di Fabio Zuffanti, alternandosi tra le trame oscure del basso e gli arpeggi di chitarra.

 

Il loro album di debutto omonimo, intitolato appunto L’Ombra della Sera, è uscito nel 2012 per l’etichetta AMS Records.  Nato inizialmente come un progetto in studio con Fabio Zuffanti, Agostino Macor e Maurizio Di Tollo, l’album del 2012 proponeva una versione prog di cinque celebri temi di sceneggiati Rai: Gamma, La traccia verde, Il segno del comando, Ritratto di donna velata e Ho incontrato un’ombra.  

 

Il recente Segreti nel Nero (2026) non è un progetto completamente distaccato, ma rappresenta la naturale evoluzione, l’espansione e la riregistrazione di quel primo lavoro del 2012.  Per Segreti nel Nero, la band ha riregistrato completamente i cinque pezzi storici del 2012.  A questi sono stati aggiunti altri cinque brani inediti (tra cui le sigle di A come Andromeda, Albert e l’uomo nero, La ballata di Carini), trasformando l’opera in un doppio album.

 

Dal primo album del 2012 al ritorno con Segreti nel Nero del 2026, la band ha subito trasformazioni significative, passando da un progetto prevalentemente strumentale da studio a una vera superband.  Fabio Zuffanti al basso e Agostino Macor alle tastiere sono rimasti i membri chiave.  

 

Tuttavia, ci sono state importanti modifiche nella sezione ritmica, nella gestione vocale e nell’uso dei fiati:

 

Nel disco del 2012, l’album era quasi interamente strumentale e Corvaglia era presente solo come cantante ospite. Nel 2026, è diventato il frontman e cantante fisso del gruppo, conferendo a tutti i brani un forte carattere teatrale.

Maurizio Di Tollo, il batterista originale del primo album, ha lasciato il posto ad Andrea Orlando (noto batterista della scena neoprog ligure, membro di La Coscienza di Zeno e Finisterre), che ha registrato l’intero doppio album del 2026.

Se nel 2012 le parti di fiati erano affidate a diversi turnisti e ospiti in studio, nel 2026 entra ufficialmente nella band una vera leggenda del prog italiano: il polistrumentista britannico Martin Grice (storico membro dei Delirium). La sua presenza fissa al flauto e al sassofono ha arricchito i brani di forti influenze jazz-rock e sinfoniche.

 

I pezzi si snodano come veri e propri racconti sonori cupi e coinvolgenti. Il sound è caratterizzato principalmente da tastiere analogiche storiche. L’uso abbondante di Mellotron, organo Hammond e sintetizzatori Moog crea un calore analogico e nostalgico, che richiama direttamente i grandi del genere. I principali riferimenti sono le storiche band italiane da colonna sonora come i Goblin (quelli di Profondo Rosso), i Libra, i Calibro 35, ma anche colossi del prog sinfonico come i Genesis dell’era Peter Gabriel e i King Crimson. A differenza del primo album, quasi interamente strumentale, l’album del 2026 è fortemente caratterizzato dalla voce di Alessandro Corvaglia. La sua interpretazione è drammatica, teatrale e recitata, ideale per sottolineare le storie di fantasmi, folklore e fantascienza. Rispetto al passato, l’album del 2026 introduce forti elementi Jazz-Rock e Sinfonici grazie al flauto e al sassofono di Martin Grice. I brani alternano momenti acustici, rarefatti e inquietanti a potenti esplosioni rock guidate da una sezione ritmica solida.

 

“Albert e l’Uomo Nero”, tratto dallo sceneggiato giallo/thriller psicologico del 1976, si apre con un’atmosfera misteriosa e coinvolgente, perfetta per catturare l’attenzione e creare un senso di suspense. L’interpretazione intensa di Alessandro Corvaglia aggiunge un tocco teatrale, mentre le tastiere di Agostino Macor contribuiscono a creare un’atmosfera cinematografica avvincente.

 

“Gamma”, tratto dallo sceneggiato di fantascienza medica ed etica del 1975, è una rivisitazione del tema elettronico di Enrico Simonetti.  Il pezzo si trasforma in una cavalcata sinfonica piena di energia, che mescola space-rock e neoprog moderno. La sezione ritmica di Fabio Zuffanti e Andrea Orlando tiene il ritmo, supportando i cambi di tempo, mentre i sintetizzatori analogici di Macor emulano e arricchiscono le frequenze dei nastri magnetici originali.

 

“Ritratto di Donna Velata”, tratto dallo sceneggiato misterioso e archeologico ambientato a Firenze nel 1975, ha un’atmosfera esoterica e rilassante, con melodie seducenti che si fondono con sfondi inquietanti. Il flauto traverso di Martin Grice apre il brano con un tocco pastorale e d’altri tempi, dialogando con la chitarra acustica e richiamando il prog italiano dei Delirium.

 

“Fantastic Fly”, tratto dai Racconti Fantastici (film TV del 1979 basati sui racconti di Edgar Allan Poe), è una rivisitazione del brano originale dei Pooh. La band prende una canzone pop-rock e la trasforma in una suite strumentale più oscura, catartica ed evocativa.  È un pezzo potente, guidato dall’interazione tra i pattern di batteria di Orlando e le esplosioni soliste del sassofono di Grice.

 

“A Come Andromeda”, tratto dallo sceneggiato cult di fantascienza del 1972 scritto da Fred Hoyle, è una suite di oltre sei minuti dalle venature sci-fi, sperimentale e cosmica, che evoca il freddo dello spazio e il contatto alieno. Macor dà il meglio di sé con partiture orchestrali synth ed effetti sonori d’avanguardia.

 

“La Traccia Verde”, tratta dallo sceneggiato del 1975 basato su esperimenti scientifici legati alla sensibilità delle piante, è dark prog puro ed ecologico. Si sviluppa in crescendo da una base rarefatta e misteriosa fino a sfociare in un rock sinfonico imponente. Il basso distorto e pulsante di Zuffanti è il motore del brano, assecondato dai graffi vocali di Corvaglia nei momenti di tensione.

 

“La Ballata di Carini”, tratta dall’amaro caso della baronessa di Carini (sceneggiato drammatico e storico del 1975), è l’esperimento più audace del disco. Unisce folklore popolare e canzone folk siciliana alla tradizione del rock progressivo peninsulare. La voce teatrale e cantautorale di Corvaglia e i fiati malinconici di Grice omaggiano la tragica storia della baronessa.

 

“Le Venti Giornate di Torino”, ispirata alle atmosfere distopiche dell’omonimo romanzo di Giorgio De Maria (portato in TV e radio dalla RAI), è la traccia monumentale del disco. Con i suoi 19 minuti è una suite progressive che spazia tra jazz-rock, avanguardia atonale e rock sinfonico classico. La band lavora come un unico organismo, con Orlando che gestisce tempi complessi e Macor che tesse trame calde ma inquietanti.

 

“Cento Campane”, tratta dallo sceneggiato esoterico/giallo ambientato a Roma nel 1971, è una rivisitazione della famosissima sigla originale, spogliata della sua veste stornellante per diventare un mid-tempo oscuro e decadente. La prova vocale intensa e sofferta di Corvaglia, supportata dai ricami di flauto, trasforma la Roma dello sceneggiato in un incubo gotico. Per me la vera sorpresa del disco. 

 

“A Blue Shadow”, tratta da Ho incontrato un’ombra (sceneggiato giallo/sentimentale del 1974), è una suite di oltre 10 minuti che chiude il disco. Riprende il tema di Berto Pisano trasformandolo in un trionfo symphonic prog drammatico, capace di evocare forti emozioni e malinconia. Il sax di Grice si fonde con i sintetizzatori analogici in un lungo finale strumentale, con la compressione analogica del missaggio che esalta l’urgenza e il calore di ogni strumento.

 

Lo stile musicale de L’Ombra della Sera e del loro album del 2026, Segreti nel Nero, è un esempio magistrale di Cineprog e Rock Progressivo Italiano.  È una fusione particolare che combina il rock progressivo classico con la musica per immagini, in particolare le colonne sonore di film e serie TV. La musica trasmette costantemente un senso di suspense, mistero e atmosfere esoteriche tipiche della televisione italiana in bianco e nero degli anni ’70. L'opera evolve il minimalismo del primo lavoro del 2012 e lo trasforma in un imponente tributo al patrimonio televisivo noir, fantastico e poliziesco e al Rock Progressivo Italiano e Internazionale. Un disco meraviglioso. Essenziale. Da avere assolutamente.

La Mia Versione

Etichetta: Black Widow Records – BWR 287
Formato: 2 x Vinile, LP, Album, Stereo
Paese: Italy
Uscita: 29 mar 2026

Tracklist

A1        Albert E L’Uomo Nero
A2        Gamma
A3        Ritratto Di Donna Velata
A4        Fantastic Fly (Racconti Fantastici)
B1        A Come Andromeda
B2        La Traccia Verde
B3        La Ballata Di Carini (L’Amaro Caso Della Baronessa Di Carini)
C1        Le Venti Giornate Di Torino
D1        Cento Campane (Il Segno Del Comando)
D2        A Blue Shadow (Ho Incontrato Un'Ombra)

LineUp

Alessandro Corvaglia: Voce solista

Fabio Zuffanti: Basso elettrico

Agostino Macor: Tastiere, sintetizzatori analogici e Mellotron

Andrea Orlando: Batteria e percussioni

Martin Grice: Flauto traverso e sassofono

Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Spotify: Puoi ascoltare la discografia del gruppo, incluso l'album Segreti Nel Nero e i lavori precedenti, sul profilo ufficiale L'Ombra della Sera su Spotify.

Apple Music: Tutta la musica della band è in streaming audio ad alta risoluzione sulla pagina L'Ombra Della Sera su Apple Music.

Bandcamp: Per supportare direttamente l'etichetta e scoprire le edizioni digitali e i vinili, visita la pagina L'Ombra della Sera su Bandcamp.

 

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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"