
Let's THRAK Again (REEL TWO) degli Stick Men, album del 2026.
Come già ampiamente detto nella recensione della versione REEL ONE, “Let’s THRAK Again” è un tributo all’album THRAK del 1995 dei King Crimson, con l’approvazione e il benestare del fondatore Robert Fripp.
Questo album è il primo disco in studio dopo più di dieci anni degli Stick Men, progetto che riunisce due membri storici della sezione ritmica dei King Crimson di quel periodo, il bassista Tony Levin e il batterista Pat Mastelotto, insieme al virtuoso della Touch Guitar Markus Reuter.
Finalmente è arrivato anche “Let’s THRAK Again (REEL TWO)” il gemello speculare di “Let’s THRAK Again (REEL ONE)”, ma che offre un’esperienza d’ascolto completamente diversa. Entrambi i dischi condividono lo stesso materiale di base, ma ecco cosa li rende unici:
REEL ONE è stato mixato da Stefano Castagna, che gli ha dato un tocco classico, concentrandosi sull’architettura e sulla stratificazione del suono. REEL TWO, invece, è stato mixato da Fabio Trentini, che ha optato per un approccio più pesante ed energico, mettendo in risalto i poliritmi complessi, il groove e i paesaggi ambientali.
I due album hanno scalette completamente diverse e mix alternativi delle canzoni, il che cambia il modo in cui i brani si collegano tra loro. Ad esempio, REEL ONE accorpa i pezzi nella struttura del Haggin Triptych.
REEL ONE è principalmente disponibile in CD (io ho preso la mia copia in vinile al concerto di Perugia dei BEAT), mentre REEL TWO è il mix principale per l’edizione premium in Doppio Vinile. Questa edizione include tracce bonus esclusive come Pulp e la suite improvvisata In Seventh Heaven.
Le scalette di Let’s THRAK Again (REEL ONE) e Let’s THRAK Again (REEL TWO) presentano differenze sia nella gestione dei singoli brani sia nella struttura complessiva del minutaggio. La differenza principale sta nella frammentazione dei pezzi e nelle performance vocali, organizzate secondo le preferenze dei diversi membri della band.
In REEL ONE, i tre movimenti (Renoir, Carriage Parade e Yosemite Sunset) sono uniti in una suite unica e compatta, Haggin Triptych, posizionata come terza traccia del disco. In REEL TWO, la suite viene divisa in tre brani autonomi e separati, collocati in punti diversi del disco e intervallati da altre canzoni.
Su “Brutal”, in REEL ONE troviamo la traccia vocale di Tony Levin. In REEL TWO, invece, il brano sfoggia una linea vocale completamente diversa, interpretata dal batterista Pat Mastelotto.
Vediamo la scaletta di queste due versioni:
REEL ONE, mixato da S. Castagna. Si parte con “Let’s THRAK Again”, poi si continua con “Like We Did Last Summer” e la suite unica “Haggin Triptych”. Dopo, ci godiamo “Komodo”, la “Vocal Version” di “Swimming in Tea”, “Bash Machine”, “Reading the Future”, “Thief of the Dice”, “Brutal” (versione Tony Vox), “Dark Birthday”, “Fandango” e, infine, la dodicesima traccia, “The Well”.
REEL TWO, mixato da F. Trentini, ha un ordine tutto diverso. Si apre con “Dark Birthday”, seguita da “Komodo”, “Let’s THRAK Again” e “Like We Did Last Summer”. Poi, troviamo “Renoir” (la prima parte del trittico), “Swimming in Tea”, “Bash Machine”, “Brutal” (versione Pat Vox) e “Carriage Parade” (la seconda parte del trittico). Il disco si conclude con “Fandango”, “Reading the Future”, “The Well”, “Thief of the Dice” e, infine, la quattordicesima traccia, “Yosemite Sunset” (la terza parte del trittico).
Questa edizione speciale allunga la scaletta finale con due tracce bonus esclusive, posizionate sui lati liberi del disco. Si tratta di “Pulp”, un brano energico e tirato estratto dall’EP “Brutal”, e “In Seventh Heaven”, una lunga improvvisazione strumentale di ben 14 minuti.
“Pulp” mette in mostra il lato più aggressivo del trio, con intrecci serratissimi tra la Touch Guitar di Markus Reuter e la batteria industriale di Pat Mastelotto, mentre “In Seventh Heaven” è una lunga suite improvvisata di circa 14 minuti, un brano d’atmosfera e di pura sperimentazione strumentale dove Tony Levin (al contrabbasso elettrico e al Chapman Stick) e i suoi compagni creano paesaggi sonori astratti e dilatati, molto vicini alle celebri “projeKcts” improvvisative in stile King Crimson.
Mentre le canzoni della scaletta standard di entrambi i Reel durano complessivamente circa 53 minuti, l’aggiunta di queste due bonus track porta la durata totale dell’esperienza di REEL TWO su vinile a oltre 70 minuti di musica e la considero un’occasione imperdibile per tornare ad immergersi nel mondo sonoro unico dei King Crimson.
Quello che rende Let’s THRAK Again (REEL TWO) è un vero capolavoro, è il lavoro di produzione di Fabio Trentini.
L’impatto ritmico è pazzesco. Trentini ha eliminato gli elementi elettronici per dare risalto alla pura energia della band. Il risultato è un suono molto più viscerale e pesante, che mette in risalto le trame complesse e i poliritmi della batteria ibrida di Pat Mastelotto e del Chapman Stick di Tony Levin.
Le canzoni si muovono fluidamente tra atmosfere ambient scure e tese, creando un contrasto netto tra una traccia e l’altra, che manca nella linearità della prima versione.
Come nella versione REEL ONE il vero capolavoro del disco, e quindi anche di questo missaggio, è la versione maestosa di “Swimming in Tea”. Questa traccia, originariamente composta da Markus Reuter, viene completamente reinventata nel REEL TWO. A differenza della versione del primo disco, il ritmo qui viene dimezzato, trasformando la canzone in una marcia progressive heavy e cupa, piena di potenza drammatica. Su questa base ritmica così imponente, si inserisce uno dei soli più iconici e apprezzati di Tony Levin al Chapman Stick, che regge l’intera struttura sonora del pezzo.
La storia di “Swimming in Tea” è un viaggio che inizia alla fine degli anni ’80. Questo brano ha vissuto diverse vite, evolvendosi.
Il giovane Markus Reuter, ancora al liceo, scrive musica e testi di questo pezzo. All’epoca, la canzone è diventata un piccolo successo locale, suonata spesso dal vivo con la sua band. Era un pezzo pop/rock, cantato e con un tempo piuttosto veloce e incalzante.
Decenni dopo, Reuter ha tirato fuori questo brano per proporlo agli Stick Men. E loro l’hanno completamente trasformato. Hanno tolto le parole e rallentato il tempo, creando un pezzo strumentale d’avanguardia, cupo, pesante e ipnotico. È diventato un pezzo forte dei loro concerti, come si può sentire nei loro EP dal vivo, tra cui “Swimming in Tea - Live in Spoleto”.
Oggi, nel 2026, con l’album “Let’s THRAK Again”, il cerchio si è chiuso. La band ha deciso di ri-registrare la canzone, tornando al tempo veloce originale e alle parole di Reuter. Il testo parla di annegare e sprofondare in una tazza di tè, con immagini surreali. Un ritorno alle origini, ma con grande modernità.
Let’s THRAK Again (REEL TWO) è a mio avviso la versione definitiva e più riuscita del progetto, un vero trionfo di art-rock moderno.
Anche se il primo capitolo è un lavoro che mi ha immediatamente rapito, REEL TWO lo preferisco per la sua forza e prepotenza. Mentre il mix di Castagna punta all’equilibrio e alla pulizia, quello di Fabio Trentini abbraccia l’anima più viscerale, imprevedibile e sfrontata del trio.
Il disco riesce nell’impresa di proseguire l’autentica attitudine sperimentale dei King Crimson dell’era THRAK, proiettandola nel futuro con sonorità heavy, industriali e poliritmi di una complessità impressionante.
La scelta di spezzettare la suite Haggin Triptych lungo tutto il disco è stata geniale, perché dà all’album una narrazione grandiosa. Questo, insieme alle tracce bonus monumentali, rende l’edizione in doppio vinile un pezzo da collezione essenziale.
Let’s THRAK Again (REEL TWO) non è quindi solo un album di mix alternativi, ma un’opera d’arte autonoma e potente, che si merita un posto d’onore tra i migliori album del 2026.
Trovate QUI la recensione completa della versione REEL ONE.
La Mia Versione
Etichetta: Iapetus – 7D2613, Unsung Records – 7D2613
Formato: 2 x Vinile, LP, Album, Stereo, Clear
Paese: Worldwide
Uscita: 2026
Tracklist
A1 Dark Birthday 3:49
A2 Komodo 4:15
A3 Let's THRAK Again 3:11
A4 Like We Did Last Summer 4:11
A5 Renoir 1:39
B1 Swimming In Tea 3:45
B2 Bash Machine 3:41
B3 Brutal 4:09
B4 Carriage Parade 2:15
B5 Fandango 4:42
C1 Reading The Future 4:25
C2 The Well 6:04
C3 Thief Of The Dice 5:35
C4 Yosemite Sunset 2:18
D1 Pulp 6:07
D2 In Seventh Heaven 15:12
Lineup
Chapman Stick [Stick] – Tony Levin
Composed By – Markus Reuter, Pat Mastelotto, Tony Levin
Drums [Acoustic Drums], Electronic Drums, Percussion – Pat Mastelotto
Engineer [Markus Reuter's Recording Engineer], Sound Designer [Markus Reuter's Sound Design Support] – Erik Emil Eskildsen
Mixed By – Fabio Trentini
Producer [Produced By] – Stick Men (2)
Touch Guitar [Touch Guitars® U8 Deluxe] – Markus Reuter













